Lando, Kimi, Max fenomenali a casa Senna. Ferrari? Doppio zero

Quante imprese nel gran premio del Brasile. Anche senza la Ferrari ci siamo divertiti, soprattutto grazie ad un Kimi Antonelli ormai pronto al grande colpo. Basta aspettare… Potrebbe vincere prima lui della Ferrari.

Lando Norris ha chiuso vincendo un weekend che gli potrebbe aver svoltato la carriera. Kimi Antonelli si è difeso come un veterano dall’assalitore di Max ed è diventato il secondo più giovane a salire sul podio in Brasile. Max Verstappen partiva dai box ed è risalito fino al terzo posto tenendo vivo il suo sogno mondiale. Tre fenomeni a casa di Ayrton Senna.

E le Ferrari? Cercatele nel Mondiale Wec che è meglio… Il povero Leclerc è stato vittima della carambola iniziale innescata dall’azzardo di Piastri (poi punito con 10” di penalità), Hamilton dopo una partenza al rallentatore, esser stato colpito da Sainz e aver a sua volta tamponato Colapinto (con penalità e lamentele verso i commissari), si è ritirato perchè la sua Ferrari sballottata da tutte le parti era inguidabile e non aveva senso proseguire in quelle condizioni.

Nel weekend in cui si festeggia il Mondiale Endurance, la Scuderia scivola al quarto posto nel Mondiale Costruttori in Formula 1 sottolineando ancora una volta la differenza tra le due strutture. Va beh, Charles è stato il solito pulcino nero, se in pista cade un meteorite state certi che colpisce lui…

Lando Norris è stato accolto dai fischi sul podio di San Paolo. Non li merita in un weekend in cui la sua vita è probabilmente cambiata per sempre con due pole e due vittorie che lo hanno portato ad avere 24nti di vantaggio su Piastri e 49 su Max. Con tre gare e una sprint, quindi 83 punti in palio, il margine di Norris comincia a diventare importante anche perchè qui si è visto un Norris diverso, sicuro di sè, finalmente anche un po’ arrogante in conferenza.

Dopo il gran premio d’Olanda aveva 34 punti di distacco da Piastri. In sei weekend ha ribaltato il Mondiale. Guidava la macchina migliore, ma la guidava anche Piastri che si è lasciato ingolosire alla ripartenza tuffandosi all’interno, colpendo Kimi e mandandolo contro Leclerc. Si è preso 10” di penalità e non è più risalito dal gorgo chiudendo al 5° posto.

Le imprese smargiasse del weekend sono state quelle di Kimi e Max. Se Max ce lo potevamo aspettare, sapendo quanto sia fenomenale anche nelle difficoltà, Kimi ci ha regalato la notizia più bella del weekend: Totò Wolff ci ha visto giusto puntando su di lui: “Ha fatto un grande weekend, ma il suo weekend sarà perfetto quando vincerà una gara e il mondiale”, ha commentato Totò facendoci capire una. volta di più quanto creda nel ragazzo di Bologna, il primo italiano dopo Eugenio Castellotti (nel 1955) a salire sue volte sul podio nella stagione d’esordio.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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